La strada seguita nella gestione delle vigne aziendali è quella tracciata dai nostri avi, spesso anche per necessità , basata sulla profonda conoscenza di ciò che madre natura aveva messo loro a disposizione, del patrimonio che, in divenire, avrebbe rappresentato un tesoro inestimabile da offrire alle generazioni future, ai figli da sistemare.
In questo senso nasce spontaneo l'utilizzo esclusivo di vitigni autoctoni e presenti storicamente nella zona della Pedemontana.
Il concetto di autoctonia si riassume perciò in questo: la tradizione, il rispetto del passato, la continuazione delle tecniche acquisite, la valorizzazione del territorio e la riconduzione ad esso, il rinnovo della memoria.
Con questa filosofia, la linea CAPOLAVORO ® accoglie in seno vitigni a bacca bianca quali Bianchetta Trevigiana, Perera, Prosecco Tondo, Boschera ed uve a bacca rossa quali Carmenère, Malbech, Raboso e Recantina.
I dettami seguiti in fase di vinificazione e di affinamento dei vini della linea CAPOLAVORO ® ricalcano naturalmente le orme già tracciate nel vigneto e ne rappresentano una naturale continuità progettuale. Continuità estrinsecata anche nell'adozione di tecniche tradizionali di vinificazione, di frequenti travasi del vino, di filtraggi e manipolazioni del prodotto estremamente delicati e non invasivi.
Un utilizzo per lo stretto necessario, perciò, della tecnologia messa a disposizione dalle moderne pratiche enologiche, senza peraltro scadere nel banale rifiuto delle stesse e sfociante in una gestione accorta e 'strettamente necessaria ' all'elevato qualitativo scopo enologico prefissato. |
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